Il pregiato Olio della Riserva Monte Genzana

Il diario del contadino


Anno 2015

Pagina 1: novembre è il suo mese!
Prime impressioni:
La raccolta ha avuto un inizio più tardivo rispetto ai nostri standard (6 novembre).
Le piante che osservano il loro anno di riposo, hanno poche olive.
Non sarà una stagione da guinness per quantità ma il frutto è davvero ottimo.
Olive belle, sane e intonse. Nessun segno di mosca o di appassimento.
Le olive son molto grosse e sode, in particolare quelle della cultivar Crugnalegna.

Le drupe della gentile sono quasi gialle, sembrano piccole mele. Quelle delle altre cultivar variano il colore dal verde prato al viola intenso, in base all'esposizione solare.

Anno 2014

Pagina 8: non siamo ancora in letargo (novembre)
Ora che la raccolta è finita, si riparte con l'attività di manutenzione e cura del terreno e delle piante.
- Potatura e sistemazione dei rami per dare all'olivo la miglior fisionomia di resistenza alle intemperie e massima esposizione al sole
- Seconda trinciatura di erbe e rametti 
- Piantumazione di una ventina di giovani piante.
Stare in campagna anche in questo periodo è meraviglioso. Il calore del sole mitiga la rigidità dell'aria invernale.

Pagina 7: la raccolta
Anche per noi, come per tutta Italia centro-meridionale, l'annata è stata molto deficitaria. Le aspettative di forte calo della produzione si sono rivelate tali già alla prima vista dei rami: molti erano completamente senza drupe, altri con poche.
Sotto questo aspetto c'era ben poco da fare, abbiamo, quantomeno, cercato di fare del nostro meglio per salvaguardare la bontà dell'olio: anticipando la raccolta per non veder peggiorato il prodotto dall'attività di maturazione/decomposizione e selezionando solo le piante e i rami con prodotto integro.
Il risultato è stato un raccolto decisamente scarso in quantità (1/4 rispetto ai volumi dell'anno passato) mentre la qualità si è mantenuta sui livelli ottimi dell'annata precedente.
La quantità ridotta ci ha permesso, quantomeno, di essere più veloci nella fase di raccolta e nella trasformazione in olio, quest'anno fatta nel frantoio di Prezza. 
Il bel tempo presente anche quest'anno hanno reso piacevoli e invoglianti le giornate in campagna.
Nella sezione "Immagini" trovate le foto del ciclio raccolta-olio di quest'annata.

Pagina 6: difendiamoci dai parassiti (settembre)
Abbiamo istallato alcune trappole per la difesa delle piante dagli agenti parassitari, in particolare contro la mosca olearia.
Ci siamo organizzati predisponendo su ampia scala delle soluzioni naturali miele-aceto che attirassero (il dolce del miele) e neutralizzassero (l'aceto) le mosche.
Già dopo pochi primi giorni, l'azione disinfestante ha riportato risultati notevoli .

Pagina 5: le prime impressioni sulla nuova annata (giugno)
Ora che i frutti hanno già una dimensione facilmente notabile, la nostra esperienza ci induce a pensare che questa sarà un'annata non abbondante, inferiore a quella 2013. Il clima troppo piovoso, appesantendo i pollini, ha limitato la fecondazione dei fiori, riducendone la trasformazione in frutto. Inoltre una cultivar del nostro Uliveto osserva una stagione di riposo e ha prodotto frutti solo su alcuni rami. Ci aspettiamo, quindi, un calo della produzione del 20-30%.
Tutto questo influenzerà la quantità ma non la qualità! L'olio sarà piú ricco di sostanze, profumato e con un sapore leggermente più corposo.

Pagina 4: ultimi lavori "verdi" (primavera)
Dopo la potatura di ricostituzione e quella verde, consistite essenzialmente nel lavorare sulla chioma degli olivi, vedi pagina 3, la trinciatura e la fresatura rivolte al terreno e quindi alle radici degli alberi, pagina 2, si passa alla spollonatura e alla slupatura, due operazioni che riguardano il tronco e la ceppaia. La slupatura consiste nell'eliminare la carie dai tronchi degli alberi, qualora ve ne fosse, e nella disinfezione con solfato di rame del tronco ripulito. La spollonatura riguarda l'estirpazione dei polloni, giovani piante che nascono dalla ceppaia, perchè altrimenti la pianta madre destinerebbe buona parte della sostanza elaborata alla crescita di questi giovani olivi e solo il restante andrebbe ad arricchire le drupe.Ciò si rifletterebbe negativamente sulla qualità dell'olio che noi vogliamo ricco di sostanze salutari e gustoso al palato. Alla fine di tutte queste lavorazioni, che ci hanno tenuti impegnati per mesi, gli olivi sono nelle condizioni ottimali per produrre frutti e quindi olio di eccellente qualità, perciò non subiscono altri interventi da parte nostra fino al periodo della raccolta.

Pagina 3: inizio estate:
Dopo aver lasciato più di un mese agli olivi per fiorire e impollinarsi, tutto il mese di Giugno e l'ultima decade di Maggio, si riparte con un altro intervento, diretto proprio alla chioma degli alberi, che prende il nome di potatura verde, in cosa consiste? La potatura verde consiste nel selezionare i germogli sbocciati nei nodi, scegliendo i più adatti a diventare, in futuro, i rami giovani dell'albero ed eliminando tra quelli con le piccole drupe quelli fragili non in grado di portare a maturazione i frutti o, se anche riuscissero, produrrebbero drupe di bassa qualità e di conseguenza un olio non eccellente.

Pagina 2: primavera:
Abbiamo iniziato la potatura di ricostruzione delle piante e fresatura del terreno
Alla potatura è seguita la trinciatura, che consiste nel triturare i rami potati  insieme alle erbe spontanee del terreno.
Il trinciato, sotto l'azione dei batteri presenti naturalmente, si trasformerà piano piano in un ottimo fertilizzante organico per gli ulivi che, però, tenderà a squilibrare il rapporto carbonio azoto a favore del primo, perciò ad essa viene abbinata l'irrorazione del macerato di ortica, ricco di azoto, sulla chioma delle piante per ripristinare un rapporto corretto tra carbonio e azoto. L'olio salutare, ricco di aromi e profumi, che è l'obiettivo del nostro prodotto, non può prescindere da un'alimentazione naturale ed equilibrata delle piante. Questa prima fase delle lavorazioni primaverili si è conclusa con la fresatura che serve ad interrare il trinciato per evitare che parte della sua decomposizione si disperda nell'aria, a favorire l'ossigenazione del terreno stimolando in questo modo l'attività dei battere e a permettere l'ossigenazione dell'apparato radicale degli ulivi.

Pagina 1: gennaio-febbraio
Le piante sono in riposo vegetativo, "dormono".
Attenderemo marzo per la potatura di ricostruzione delle piante.


Anno 2013

Pagina 2: la raccolta
Si è svolta in un clima stupendo, caldo e soleggiato.
Con la fatica che contraddistinge questa fase decisiva, abbiamo raccolto le olive in pochi giorni, lavorando celermente ma in allegria.
Man mano che raggiungevamo una quantità sufficiente, procedevamo con la consegna delle olive al frantoio per non lasciare troppo tempo tra la raccolta e la spremitura. 

Pagina 1: appunti di Agosto
Ha tutto in regola per essere un'annata favolosa.
Le piante abbondano di frutti che con il loro ricco tesoro tendono ormai verso il basso i rami più giovani.
La nostra attività è stata mirata ed ha interessato diverse fasi dell'anno, fin dal primo disgelo invernale.

Oltre all'abituale falciatura e fresatura del terreno, quest'anno ha fatto la comparsa nell'Uliveto, l'aratro per una rizollatura più profonda.

Stiamo trattando la prenotazione del frantoio e la definizione degli ultimi aspetti per la raccolta.
Se il tempo ci assiste, anticiperemo la raccolta nei primissimi giorni di Novembre, per avere un prodotto ancora più ricco di sostanze e polifenoli.